Arti Marziali

FISAM’s Kali Larga Mano System on Budo International

FISAM torna Ospite della rivista Internazionale Budo International con un articolo sul Kali Larga Mano System. “LargaMano”(Mano Lunga)significa semplicemente combattimento a lunga distanza, un metodo che ti insegna a tenerti lontano dal tuo avversario e ferirlo senza nemmeno entrare nella distanza del corpo a corpo. In un certo senso, il popolo filippino era in anticipo sui tempi, forse perché, poco condizionato dalle loro tradizioni, ha subito molte invasioni e, spesso,… Leggi tutto »FISAM’s Kali Larga Mano System on Budo International

Silat

Pencak Silat

Una delle arti marziali più interessanti mai create

Il Pencak Silat è una delle arti marziali più interessanti mai create dall’uomo.

Valido mezzo di difesa personale, sia a mani nude sia contro avversari armati, il Silat è un’arte marziale assolutamente completa, sotto tutti i punti di vista.
Fanno parte della grande famiglia del Silat una serie di stili, legati alle esperienze particolari di zone geo-politiche che hanno favorito lo sviluppo di questa a quella caratteristica.
Nella Scuola ISAM vengono insegnati gli stili Cidepok, Harimau, Citembak, Satria Muda. Ognuno di questi stili sviluppa aspetti tecnici e di apprendimento particolari.
Sono parti integranti del Silat trasmesso das ISAM le tecniche di mano (dal pugno ai colpi di punta, di taglio, di palmo); le tecniche di gomito; i calci, nella loro accezione più realistica; i colpi di ginocchio; le tecniche di leva articolare; gli strangolamenti; le proiezioni al suolo; le immobilizzazioni; la difesa da attacco armato (portato con bastoni, coltelli e coltellacci, con armi da percussione, da taglio o flessibili); il lavoro al suolo; le strategie contro più avversari; la sensibilità; il lavoro alla lunga, media e corta distanza.

Silat

Pencak Silat

Il Pencak Silat è una delle arti marziali più interessanti mai create dall’uomo.

Valido mezzo di difesa personale, sia a mani nude sia contro avversari armati, il Silat è un’arte marziale assolutamente completa, sotto tutti i punti di vista.
Fanno parte della grande famiglia del Silat una serie di stili, legati alle esperienze particolari di zone geo-politiche che hanno favorito lo sviluppo di questa a quella caratteristica.
Nella Scuola ISAM vengono insegnati gli stili Cidepok, Harimau, Citembak, Satria Muda. Ognuno di questi stili sviluppa aspetti tecnici e di apprendimento particolari.
Sono parti integranti del Silat trasmesso das ISAM le tecniche di mano (dal pugno ai colpi di punta, di taglio, di palmo); le tecniche di gomito; i calci, nella loro accezione più realistica; i colpi di ginocchio; le tecniche di leva articolare; gli strangolamenti; le proiezioni al suolo; le immobilizzazioni; la difesa da attacco armato (portato con bastoni, coltelli e coltellacci, con armi da percussione, da taglio o flessibili); il lavoro al suolo; le strategie contro più avversari; la sensibilità; il lavoro alla lunga, media e corta distanza.

AM

Arti marziali

Nella scuola ISAM le Arti Marziali sono poste prima delle quattro grandi aree relative alla maturazione globale dell’uomo.
L’attività marziale, oltre a essere eccellente sul piano della difesa e dell’offesa, trascende la sua funzione primaria per diventare un potente mezzo di autosviluppo, profonda ricerca antropologica, storica e culturale dei popoli che si sono distinti nella sua elaborazione.

Silat

Pencak Silat Citembak

Lo stile dalla velocità esplosiva

In onore della comune radice dell’area giavanese nella quale si sono sviluppati stili quali il “Cimande”, “Cikalong” e altri un’altro stile è il “Silat Citembak”, dove il prefisso “Ci” ricorda il legame con l’area di Giava, mentre “Tembak” significa “sparo”.
Questo perchè le azioni, le tecniche e le strategie hanno come caratteristica la velocità esplosiva ed i colpi ripetuti all’avversario.
Trattandosi di uno stile tradizionale balinese è naturale che le tecniche e i principi uniscano elementi di Giava e di Bali.
I principi che caratterizzano lo stile Citembak sono:
KUAT = FORTE
DEKAT = VICINO
CEPAT = VELOCE

Per descrivere cosa s’intende per distanza ravvicinata si può usare la metafora in cui un uomo (combattente) si avvicina al fuoco per spegnerlo con una coperta. Se rimane lontano non corre alcun rischio, ma se si avvicina con la coperta ed esita o se l’intervento non è veloce e deciso, la coperta prenderà fuoco. Se invece si interviene con tempismo e velocità, la coperta soffocherà il fuoco senza alcun problema.

Silat

Pencak Silat Harimau

Silat Macan putih – lo stile della tigre bianca

Conosciuto anche col nome di SILAT MACAN (pronuncia macian), lo stile della tigre è uno dei più importanti e risulta il progenitore di molti altri stili più recenti.

Le mani vengono usate per per lo più aperte, al fine di artigliare e strappare gruppi muscolari, e soprattutto per disarticolare le braccia dell’avversario. Con le mani aperte si ruota la testa dell’oppositore in azioni fulminee e potenti, talvolta eseguite con slancio, per rompere il tratto cervicale o per effettuare efficaci strangolamenti e persino artigliare la gola o gli occhi. Si usano anche i colpi di pugno, col taglio della mano e colpi di gomito: sono inclusi i calci e leginocchiate.
L’harimau silat è sorprendente, soprattutto quando l’esperto assume le posizioni al suolo; usando particolari posture è possibile combattere con efficacia uno o più avversari, anche se in posizione eretta.

Questo sistema del tutto inedito e inusuale può essere adottato anche contro avversari esperti in altre discipline marziali.
Il coltello (ricurvo a forma di grande artiglio) è l’arma d’eccellenza nell’harimau silat: spesso s’inizia l’allenamento a mani nude e, quando si vuole, si estrae dalla cintura l’arma corta, per continuare a mano armata senza interrompere il ritmo.
Lo stile prevede lo studio di Jurus eseguiti a coppia e movimenti (LANGKAH) a solo.
Eseguendo i jurus a coppia, è interessante notare che la sequenza preordinata può prendere direzioni nuove e diverse, a seconda delle scelte, che farà uno dei due praticanti.
Così facendo, non si ripete una forma a memoria ma ci si abitua alla variazione continua, attitudine indispensabile per il combattimento reale.

Silat

Pencak Silat

Una delle arti marziali più interessanti mai create

Il Pencak Silat è una delle arti marziali più interessanti mai create dall’uomo.

Valido mezzo di difesa personale, sia a mani nude sia contro avversari armati, il Silat è un’arte marziale assolutamente completa, sotto tutti i punti di vista.
Fanno parte della grande famiglia del Silat una serie di stili, legati alle esperienze particolari di zone geo-politiche che hanno favorito lo sviluppo di questa a quella caratteristica.
Nella Scuola ISAM vengono insegnati gli stili Cidepok, Harimau, Citembak, Satria Muda. Ognuno di questi stili sviluppa aspetti tecnici e di apprendimento particolari.
Sono parti integranti del Silat trasmesso das ISAM le tecniche di mano (dal pugno ai colpi di punta, di taglio, di palmo); le tecniche di gomito; i calci, nella loro accezione più realistica; i colpi di ginocchio; le tecniche di leva articolare; gli strangolamenti; le proiezioni al suolo; le immobilizzazioni; la difesa da attacco armato (portato con bastoni, coltelli e coltellacci, con armi da percussione, da taglio o flessibili); il lavoro al suolo; le strategie contro più avversari; la sensibilità; il lavoro alla lunga, media e corta distanza.

Kali

Kali Arnis Escrima

Un'arte marziale completa e dal sapore europeo

Il Kali, chiamato anche Arnis de Mano o Escrima (ma i nomi sono anche più numerosi), è una disciplina marziale nata nelle isole Filippine in tempi remotissimi.

L’uomo bianco, e più precisamente gli spagnoli capeggiati dal condottiero Ferdinando Magellano, conobbero a loro spese l’efficacia di questo metodo di combattimento. Lo stesso Conquistador Magellano, nel 1521 verrà ucciso e l’invasione spagnola fermata da un gruppo di guerrieri filippini, guidati da Lapu Lapu, eroe di Mactan (Isola delle Filippine).Nelle zone a nord dell’arcipelago, conquistate dagli spagnoli, qualsiasi forma di arte marziale come l’uso di qualsiasi arma sarà proibita, ma la fantasia del popolo filippino, non rimanendo legata ad una legge imposta dal popolo invasore, trasformò il Kali in una danza folkloristica, con musiche ed movimenti ritmati nei quali si celavano e venivano insegnate le tecniche più efficaci.

La trasformazione in una danza e il legame con la musica ha fornito al Kali una fluidità di movimento ed una conoscenza del ritmo che ha notevolmente arricchito al disciplina.

La mentalità aperta e l’atteggiamento di chi sceglie in diverse dottrine ciò che è affine e cerca di armonizzarlo in una nuova sintesi, tipico dei maestri di combattimento filippini, ha permesso di estrapolare dalle arti marziali con cui sono venuti a contatto ciò che poteva accrescere il bagaglio tecnico: il Kung Fu cinese, il Judo e l’Aikido giapponese, la scherma spagnola.

Una caratteristica fondamentale di questa disciplina è l’enfasi che pone sul settore armato, sia nella filosofia che nella didattica:
– Nella didattica quando si impara il maneggio di un’arma (in particolare del bastone) i principi appresi possono essere trasferiti a qualsiasi altra arma, oggetto ed addirittura al combattimento a mani nude.
-La filosofia che sta alla base di questa scelta è che l’uomo armato è in vantaggio sull’uomo disarmato.
Questa disciplina è articolata in diversi settori o aree che sono legate intrinsecamente tra loro e che vanno coltivate tutte parallelamente, tra i principali citiamo:
bastone doppio, bastone singolo, coltello singolo e doppio, spada e daga o bastone e coltello, bolo o machete, armi flessibili, dumog, armi occasionali e mani nude..